Per sapere quali sono i programmi che occupano molto spazio nel nostro sistema, esiste un comando, un pò lunghetto per la verità, ma che ci aiuta a capire chi sono i mostri che occupano così tanto spazio. Io ne ho uno, e si chiama imageshack-uploader, che comunque terrò poichè lo ritengo molto comodo.
Questo post nasce come integrazione a delle mie guide fatte in precedenza che si trovano qua e qua, per dare più colore alla shell, ma nasce soprattutto da una domanda fattami da un lettore, che mi chiedeva: "Come si facesse a cambiare solo il colore del cursore ed utilizzare il verde per l'utente normale ed il rosso per root " Rispondo subito dicendo che si può cambiare il cursore e si può testare il tutto con questi comandi:
A questo punto scelto il colore del cursore sostituiamo la stringa PS1 presente in .bashrc, con la stringa in basso che va bene per le Debian based, non bisogna fere altro che sostituire solo la voce relativa al colore
Oggi mi è venuto in mente di dare un po più di colore al mio terminale e quindi mi sono messo all'opera per fare alcuni cambiamenti ed aggiungere ad una guida fatta in passato, il colore verde per l'utente normale ed il rosso per quello di root, in più l'orario e la data. Senza scendere troppo nei particolari andiamo a vedere questo tipo di personalizzazione. Iniziamo con il dire che quello che andiamo a modificare è la variabile di ambiente "PS1", quindi per conoscere i dati che si trovano all'interno, basta un:
Nel terminale inserendo la stinga sottostante, subito appariranno le nuove modifiche, che ognuno può ulteriormente modificare a proprio piacimento, e alla fine salvarle in .bashrc per renderle effettive per l'utente normale, o in /root/.bashrc per quello di root. Questa stringa andrà chiaramente a sosituire quella di default che si trova quasi all'inizio di .bashrc.
Utente normale colore verde:
PS1='\[\e[1;42m\d\\\t\\\]\u\H\[\e[0;40m\]:\w\$'
Root colore rosso:
PS1='\[\e[1;41m\d\\\t\\\]\u\H\[\e[0;40m\]:\w\$'
Spiegazione della stringa:
\[ marca l'inizio di una sequenza di caratteri non stampabili, che può essere usata per includere nel prompt una sequenza di controllo del terminale.
\e un carattere ASCII di escape (033)
1;42 formattazione in grassetto colore di sfondo verde intensità normale
m fine di una sequenza ANSI
\d la data nel formato "Giorno-della-settimana Mese Giorno"
\\ un backslash
\t l'ora corrente nel formato HH:MM:SS 24 ore
\u il nome-utente dell'utente corrente
\H il nome dell'host
0;40 formattazione normale colore di sfondo nero intensità normale
\] marca la fine di una sequenza di caratteri non stampabili
\w la directory di lavoro corrente con HOME abbreviato con una tilde
Questo post nasce dalla consapevolezza che sono uno a cui le cose semplici, specialmente sula mia Debian, non sono mai piaciute. Tanto è vero che a forza di sperimentare, c'è sempre qualche cosa che non va. A volte mi chiedo, come mai uso un O.S, dove quando hai fretta ed urgenza di fare un qualcosa, non funziona mai niente, invece che usarne un altro dove tutto va al primo colpo, eppure nel mio hard disk ci sono sempre presenti almeno 5 sistemi, ma come tutti sappiamo "C'est l'amour" , ed a quella famosa domanda che io ogni tanto mi faccio, rispondo sempre allo stesso modo, " A ME MI PIACE COSI'".,ed a questo punto per farmi perdonare dalla mia amata, per come la tratto voglio dedicarle un bella canzone d'amore.
Dopo aver asciugato le lacrime vengo subito al punto, e racconto della mia urgenza di masterizzare un film su un dvd-rw, e dopo aver utilizzato in serie, GnomeBaker,Brasero e K3b, non riesco a masterizzare nulla, ed ottengo una caterva di errori.
Per ottenere uno screencast con Linux esiste un ottimo programma come gtk-recordMyDesktop, che non è niente altro che un fronted per recordMyDesktop. Lo screencast alla fine viene esportato come formato .ogg. Un altro metodo, secondo me migliore poichè largamente personalizzabile è quello di usare ffmpeg, con il seguente comando:
In questo esempio come risoluzione io ho usato 1280×1024, e come formato finale .mpg., ma si può scegliere una risoluzione diversa e soprattutto di esportare in formato differente, a secondo della nostra esigenza.
Aggiornamento:
Un altro comando utile in alternativa può essere questo:
Per tutti coloro che credono che con Linux non si possa diventare ricchi, stasera voglio presentare WinforLinux, sperando di contribuire alla vosta ed alla mia ricchezza. Per diventare ricchi non bisogna fare altro che digitare questo comando:
echo $(shuf -i 1-20 | head -n9 | sort -n) – $(shuf -i 1-10 | head -n1)
il mio risultato che andrò a giocare è questo:
1 7 8 9 13 14 15 18 19 – 5
Il vostro quale sarà? In caso di vincita ricordatevi di me :)
Questo è un piccolo e semplice script in Bash, per scaricare un video da youtube. In giro sicuramente c’è di meglio sia come script, sia come programmi. Non bisogna fare altro che sostituire link con l’indirizzo del video da scaricare.
a=`GET "link" | grep fullscreenUrl`;
b=`echo $a | awk -F"video_id=" '{print $2}'`;
c="www.youtube.com/get_video?video_id="+$b;
wget $c;
Un altro modo molto comodo, segnalato da hamen nei commenti è questo: