Archivio per la Categoria “Debian”

 

 

NetFleet è un download manager cross-platform scritto in c++ appoggiandosi a le librerie Trolltech Qt.  Con interfaccia molto intuitiva e sotto licenza GPL v3, velocizza il download utilizzando connessioni multiple per ogni file. Per provarlo:

wget http://netfleet.googlecode.com/files/netfleet_0.2.1-linux-bin.tar.bz2

tar xjf netfleet_0.2.1-linux-bin.tar.bz2

cd netfleet_0.2.1-linux-bin

./netfleet.sh

Non male. Per altre info rimando al sito del progetto.

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Per sapere quali sono i programmi che occupano molto spazio nel nostro sistema, esiste un comando, un pò lunghetto per la verità, ma che ci aiuta a capire chi sono i mostri che occupano così tanto spazio. Io ne ho uno, e si chiama imageshack-uploader, che comunque terrò poichè lo ritengo molto comodo.

56.078 MB linux-source-2.6.30
58.781 MB inkscape
64.422 MB evolution-common
66.570 MB linux-image-2.6.30-1-686
66.574 MB linux-image-2.6.30-2-686
82.582 MB sun-java6-bin
83.547 MB virtualbox-3.0
86.574 MB foomatic-db-gutenprint
106.246 MB openoffice.org-core
570.491 MB imageshack-uploader

Il comando è il seguente:

dpkg-query --show --showformat='${Package;-50}\t${Installed-Size}\n' | sort -k 2 -n | grep -v deinstall | awk '{printf "%.3f MB \t %s\n", $2/(1024), $1}' | tail -n 10

Per modificare il numero di programmi da visualizzare, cambiare il numero successivo a tail -n.

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Chi mi conosce sa che sono un fissato della privacy e della sicurezza , tanto è vero che sulla mia debianbox uso sempre alcuni di questi modi per proteggere la mia libertà. Però a volte succede che si sottovalutano alcune cose ed una di queste sono i cookies di adobe flash player, tanto è vero che ci riteniamo al sicuro una volta utilizzati gli strumenti che ci da il nostro browser per la cancellazione delle informazioni di navigazione. Ebbene non è così, ed invito chi legge questo post ad andare a verificare nei seguenti percorsi:

~/.macromedia/Flash_Player/#SharedObjects/xxxx/
~/.macromedia/Flash_Player/macromedia.com/support/flashplayer/sys

Ci sono le cartelle ed i nomi dei siti che abbiamo visitato, e questo a me non piace, e quindi ho dato il comando:

$ rm -r .macromedia

e poi sono andato nella pagina di setup di Adobe ed ho settato il tutto in modo di non avere più sorprese.

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Inxi è un tool che ho conosciuto da poco e che ho subito apprezzato per la sua semplicità e per l'immediatezza con cui visualizzi a schermo le informazioni del tuo sistema, grazie ai due colori, blu e rosso. Per installarlo io usato:

# cd /usr/local/bin && wget -Nc smxi.org/inxi && chmod +x inxi

oppure usare i repository per le Debian based di cathbards:

su
wget -O /etc/apt/sources.list.d/cathbard.list http://cathbard.com/files/cathbard.list
apt-get update && apt-get install cathbard-keyring inxi

Per chi usa Arch:

cd /usr/bin && wget -Nc smxi.org/inxi && chmod +x inxi

A questp punto basta lanciarlo come in figura con il comando:

inxi -F

per chi vuole il colore rosso basta affiancare l'opzione -c6:

inxi -F -c6

Questi gli altri comandi:

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Questo post nasce come integrazione a delle mie guide fatte in precedenza che si trovano qua e qua, per dare più colore alla shell, ma nasce soprattutto da una domanda fattami da un lettore, che mi chiedeva: "Come si facesse a cambiare solo il colore del cursore ed utilizzare il verde per l'utente normale ed il  rosso per root " Rispondo subito dicendo che si può cambiare il cursore e si può testare il tutto con questi comandi:

echo -ne "\033]12;Green\007"
echo -ne "\033]12;Red\007"
echo -ne "\033]12;Blue\007"
echo -ne "\033]12;Yellow\007"

A questo punto scelto il colore del cursore sostituiamo la stringa PS1 presente in .bashrc, con la stringa in basso che va bene per le Debian based, non bisogna fere altro che sostituire solo la voce relativa al colore

PS1='${debian_chroot:+($debian_chroot)}\u@\h:\w\$ '"\033]12;Green\007"

poi salviamo il tutto in .bashrc per l'utente normale oppure in /root/.bashrc per l'utente root.

Per chi volesse una situazione come quella in figura o una base da dove partire può usare questa:

PS1='\[\e[1;42m\d\\\t\\\]\u\H\[\e[0;40m\]:\w\$'"\033]12;Green\007"

La stringa sopra è bruttissima e mi meraviglio pure che funzioni certamente si può ordinare e semplificare, ma io non ho più voglia ;)

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Oggi mi è venuto in mente di dare un po più di colore al mio terminale e quindi mi sono messo all'opera per fare alcuni cambiamenti ed aggiungere ad una guida fatta in passato, il colore verde per l'utente normale ed il rosso per quello di root, in più l'orario e la data. Senza scendere troppo nei particolari andiamo a vedere questo tipo di personalizzazione. Iniziamo con il dire che quello che andiamo a modificare è la variabile di ambiente "PS1", quindi per conoscere i dati che si trovano all'interno, basta un:

echo $PS1

che nel mio caso restituisce questo:

\[\e]0;\u@\h: \w\a\]\[\e[1;42m\d\\\t\\\]\u\H\[\e[0;40m\]:\w\$

Nel terminale inserendo la stinga sottostante, subito  appariranno  le nuove modifiche,  che ognuno può ulteriormente modificare a proprio piacimento, e alla fine salvarle in .bashrc per renderle effettive per l'utente normale, o in /root/.bashrc per quello di root. Questa stringa andrà chiaramente a sosituire quella di default che si trova quasi all'inizio di .bashrc.

Utente normale colore verde:

PS1='\[\e[1;42m\d\\\t\\\]\u\H\[\e[0;40m\]:\w\$'

Root colore rosso:

PS1='\[\e[1;41m\d\\\t\\\]\u\H\[\e[0;40m\]:\w\$'

Spiegazione della stringa:

\[   marca l'inizio di una sequenza di caratteri non stampabili, che può essere usata per includere nel prompt  una  sequenza di controllo del terminale.

\e       un carattere ASCII di escape (033)

1;42     formattazione in grassetto colore di sfondo verde intensità normale

 m       fine di una sequenza ANSI

\d       la data nel formato "Giorno-della-settimana Mese Giorno"

\\       un backslash

\t       l'ora corrente nel formato HH:MM:SS 24 ore

\u       il nome-utente dell'utente corrente

\H       il nome dell'host

0;40     formattazione normale colore di sfondo nero intensità normale

\]       marca la fine di una sequenza di caratteri non stampabili

\w       la directory di lavoro corrente con HOME abbreviato con una tilde

Lista dei colori: Leggi il resto di questo articolo »

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Per generare una password, oltre al comando precedente, esistono altri 4 comandi, o almeno io conosco solo questi, comunque tutti da riga di comando.

egrep -ioam1 '[a-z0-9]{8}' /dev/urandom

openssl rand -base64 9

makepasswd --chars=20

< /dev/urandom tr -dc A-Za-z0-9_ | head -c10 | xargs | cat

 

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Questo post nasce dalla consapevolezza che sono uno a cui le cose semplici, specialmente sula mia Debian, non sono mai piaciute. Tanto è vero che a forza di sperimentare, c'è sempre qualche cosa che non va. A volte mi chiedo, come mai uso un O.S, dove quando hai fretta ed urgenza di fare un qualcosa, non funziona mai niente, invece che usarne un altro dove tutto va al primo colpo, eppure nel mio hard disk ci sono sempre presenti almeno 5 sistemi, ma come tutti sappiamo "C'est l'amour" , ed a quella famosa domanda che io ogni tanto mi faccio, rispondo sempre allo stesso modo, " A ME MI PIACE COSI'".,ed a questo punto per farmi perdonare dalla mia amata, per come la tratto voglio dedicarle un bella canzone d'amore.

 

Dopo aver asciugato le lacrime vengo subito al punto, e racconto della mia urgenza di masterizzare un film su un dvd-rw, e dopo aver utilizzato in serie, GnomeBaker,Brasero e K3b,  non riesco a masterizzare nulla, ed ottengo una caterva di errori.

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