
Come già noto il comando history permette di avere lo storico dei comandi dati all’interno del terminale. Questo comando risulta molto utile ed addirittura si possono fare delle migliorie, andando ad aggiungere a ~/.bashrc alcune linee.
Per specificare il numero di comandi da memorizzare:
export HISTFILESIZE="2000"
Per inserire data ed ora nello storico:
export HISTTIMEFORMAT="%D %H:%M "
Per aggiornare le modifiche fatte
. .bashrc
Il risultato:
edmond@DebianBox:~$ history
69 05/11/08 12:38 history
70 05/11/08 12:40 gedit ~/.bashrc
71 05/11/08 12:56 man-t ls> ls.ps
72 05/11/08 12:58 man ddclient
73 05/11/08 12:57 man-t ls> ls.ps ps2pdf ls.ps && rm -f ls.ps
74 05/11/08 12:57 man -t ls> ls.ps ps2pdf ls.ps && rm -f ls.ps
75 05/11/08 12:57 man -t ddclient> ls.ps ps2pdf ls.ps && rm -f ls.ps
76 05/11/08 12:58 man -t ddclient> ddclient.ps ps2pdf ddclient.ps &&
rm -f ls.ps
Per cancellare lo storico:
history -c
Poi esiste il modo di registrare tutto quello che appare all’interno della shell, e questo secondo me è molto utile poichè non si limita solamente a registare i comandi, ma qualunque cosa passa o si scrive all’interno. Ad esempio se qualcuno e preso da ispirazione e deve scrivere qualcosa di urgente può farlo senza problema e con tutta sicurezza, certo che il tutto verrà registrato.
Per iniziare la registrazione:
script ”registra”
Per terminare
exit
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shell bash
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Questi comandi sono rivolti agli amanti della shell. Per convertire una pagina man in formato pdf è molto semplice, basta eseguire dei semplici passaggi:
man -t man_scelto > man_scelto.ps
ps2pdf man_scelto.ps && rm-f man_scelto.ps
Facendo l’esempio con la pagina man di mplayer:
man -t mplayer> mplayer.ps
ps2pdf mplayer.ps && rm -f mplayer.ps
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shell bash
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Io possiedo un paio di chiavette wireless tra cui una WG111v3 Netgear, e come spesso succede nel mondo Linux non esistono driver. Quindi per farla funzionare bisogna rivolgersi a ndiswrapper ed usare i driver di windows scaricabili da qua.
apt-get install ndiswrapper-utils-1.9
dopodichè scompattare e portarsi nella cartella wg111 ed installare i driver
ndiswrapper -i WG111v3.inf
a questo punto basta caricare il modulo
modprobe ndiswrapper
controlliamo con
ndiswrapper -l
ed otterremo qualcosa di simile
DebianBox:/home/edmond# ndiswrapper -l
wg111v3 : driver installed
device (0846:4260) present
nel caso ci trovassimo di fronte ad un errore simile
FATAL: Module ndiswrapper not found.
possiamo risolvere il problema con module-assistant
apt-get install module-assistant ndiswrapper-source
compiliamo i moduli di ndiswrapper
m-a a-i ndiswrapper
ricarichiamo il modulo
modprobe ndiswrapper
adesso tutto dovrebbe funzionare.
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Per cambiare il nostro MAC address non bisogna fare altro che eseguire 3 semplici passaggi.
Per prima cosa bisogna ricordarsi che i numeri e le lettere ammessi sono: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 0 a b c d e f
Dopodiche ci si costruisce a piacere un MAC address tipo questo 1a:2b:3c:4d:5e:6f
Quindi da root
ifconfig eth0 down
ifconfig eth0 hw ether 1a:2b:3c:4d:5e:6f
ifconfig etho up
Per controllare il nuovo MAC address
ifconfig
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Tutti sanno della pericolosità di alcune specie di serpenti, che hanno il loro punto di forza nel veleno. I veleni dei serpenti possono essere suddivisi in tre tipi: emotossici, neurotossici ed emolitici. La loro classificazione si basa sugli effetti che hanno sul corpo della vittima.
-
Le emotossine distruggono i vasi sanguigni, causando un’emorragia nelle cavità interne del corpo.
-
Le neurotossine agiscono sul sistema nervoso, colpendo principalmente reazioni muscolari, digestione, vista e respirazione.
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Le emolisine dissolvono i globuli rossi e impediscono la coagulazione.
Detto questo anche la shell può essere velenosa, e lascia quasi gli stessi segni dei morsi del serpente, e cioè questi:
:(){ :|:& };:
Il veleno di questo tipo di shell appartiene alla categoria dei neurotossici, e quindi colpisce principalmente il sistema nervoso, che nel nostro caso specifico, dato che non si parla di uomini ma di Pc, saranno le funzioni principali del nostro computer, come il blocco di tastiera mouse ecc ecc, rendendo praticamente inutile ogni tentativo di reazione. Per chiunque venisse morso si consiglia di mantenere la calma, dato che fortunatamente esiste un antidoto capace di fermare il veleno, ed è chiamato tasto reset
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